{"id":2308,"date":"2016-03-07T14:58:08","date_gmt":"2016-03-07T14:58:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=2308"},"modified":"2026-01-27T10:34:27","modified_gmt":"2026-01-27T09:34:27","slug":"i-rischi-della-mono-disciplinarieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2016\/03\/i-rischi-della-mono-disciplinarieta\/","title":{"rendered":"I rischi della mono-disciplinariet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>La multidisciplinariet\u00e0 \u00e8 sempre stata il mio pallino. Nei lunghi anni della mia formazione scientifica, mai riuscivo ad accontentarmi degli strumenti che mi offriva ciascuna specifica disciplina sociale con cui venivo in contatto. Percepivo che la mentalit\u00e0 che si acquisiva dentro i dipartimenti universitari in qualche modo non mi apriva a capire il mondo nella sua complessit\u00e0 (e, al contempo, semplicit\u00e0), ma piuttosto confinava il mio pensiero dentro binari che promettevano s\u00ec di produrre degli output conoscitivi controllabili e attuabili, ma anche molto ristretti nella loro valenza epistemologica ed etica. I filosofi parlano di \u201criduzionismo\u201d, gli psicologici di \u201cvisione a tunnel\u201d: invece che mantenere gli occhi ben aperti verso l\u2019arcobaleno del mondo, ci conformiamo a credere che il mondo sia solo di un colore. Invece che intraprendere l\u2019esplorazione del mare, preferiamo continuare ad affinare le tecniche natatorie in piscina, finendo per scambiare l\u2019una per l\u2019altro.<\/p>\n<p>Se fosse per me, della scienza manterrei il metodo empirico (ce n\u2019\u00e8 grande bisogno!), ma mi emanciperei dalle discipline. In fin dei conti, le discipline erigono dei confini che semplicemente non esistono nel mondo reale, sono confini artificiali, inventati, di comodo, al pari dei confini politici tra i paesi del mondo. Lo dice pure la parola: le discipline servono per \u201cdisciplinare\u201d il mondo, ovvero per dare al mondo un ordine a partire da alcune assunzioni di partenza, non per capirlo. Quando l\u2019obiettivo \u00e8 disciplinare piuttosto che capire, il rischio \u00e8 quello di smettere di produrre idee (universali) per produrre ideologie (di parte). Questo \u00e8 esattamente quello che avviene, tutti i giorni e a tutti i livelli, nelle riviste scientifiche, cos\u00ec come nei mezzi di comunicazione, o al bar con gli amici. Sentite quello che afferma l\u2019Economist, testata che sposa anima e corpo una specifica ideologia disciplinare, quella dell\u2019economia: \u201c<em>Le citt\u00e0 sono il motore economico del mondo e pi\u00f9 grandi sono meglio \u00e8<\/em>\u201d [dall\u2019articolo \u201cJam Today\u201d dello scorso 27 Febbraio]. Si tratta di un\u2019affermazione categorica che invece di creare comprensione per quello che le citt\u00e0 realmente sono, impone il punto di vista dell\u2019economista che rinchiuso nella sua disciplina non riesce pi\u00f9 a vedere\u2026l\u2019ovviet\u00e0. Il crescere a dismisura delle citt\u00e0 potrebbe generare anche problemi di natura ambientale e sociale, e chiss\u00e0 quante altre conseguenze ad altri livelli. Quello disciplinare dovrebbe quindi essere proposto come punto di vista che trova il tempo che trova, piuttosto che ipotesi da confermare ad ogni costo, se non verit\u00e0 ultima verso cui dovremmo tutti conformarci. Altrimenti, facciamo danni: distorciamo, letteralmente, la realt\u00e0 dei fatti, creando inevitabilmente divisioni, conflitti, fazioni, teorie e scuole di pensiero.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso se propongo un esempio dall\u2019Economist, perch\u00e9 il mono-pensiero economico \u00e8 quello maggiormente domina, o meglio, disciplina, il mondo di oggi. Il suo senso ce l\u2019ha certo avuto, ma a questo stadio della traiettoria di sviluppo dell\u2019umanit\u00e0 siamo in molti a pensare che \u00e8 indispensabile toglierci il paraocchi per generare idee evolutive. La copertina dello stesso Economist dello scorso 20 Febbraio si intitola \u201c<em>L\u2019economia mondiale. Siamo rimasti senza munizioni?<\/em>\u201d, facendo riferimento a problema che la produzione economica globale non cresca nonostante le banche centrali si siano giocate tutte le cartucce a disposizione per far s\u00ec che questo avvenga. Che si fa se la realt\u00e0 non si lascia pi\u00f9 disciplinare? La stessa disciplina economica \u00e8 destinata a crollare come un castello di carte, sotto il peso di conseguenze impreviste che lo stesso mono-pensiero aveva ingenerato. L\u2019economia per come la conosciamo ha fatto il suo tempo: c\u2019\u00e8 servita a tante cose, ma ora non ci serve pi\u00f9. E\u2019 stata una conquista dell\u2019ingegno umano, ma la gloria del passato \u00e8 ora di impedimento per affrontare il presente.<\/p>\n<p>Lo scorsa settimana alla Fondazione Golinelli di Bologna abbiamo inaugurato il progetto \u201cIcaro\u201d, un percorso attraverso cui studenti di diverse facolt\u00e0 universitarie sono chiamati a collaborare su problemi \u00a0reali che alcune aziende pongono loro. Per introdurre il tema della multi-disciplinariet\u00e0, propongo agli studenti una riflessione sull\u2019ascolto: non si tratter\u00e0 di imporre i propri punti di vista disciplinari verso le aziende, ma piuttosto di porsi in ascolto delle loro istanze. Nel modo pi\u00f9 scientifico possibile, ovvero senza filtri ne\u2019 pregiudizi, ma piuttosto empiricamente e attentamente, ciascuno aiutato dalla propria sensibilit\u00e0 culturale, specialistica, e umana. L\u2019ascolto ci aprir\u00e0 le porte della comprensione, e a sua volta la comprensione ci porter\u00e0 ad intuire la cosa ottimale da fare. Per fare e portare chiarezza \u00e8 necessario armarsi della pazienza e dell\u2019umilt\u00e0 per porsi in ascolto, pena il rischio di ingaggiare una gara di idee prima ancora di capire di che cosa si stia parlando.<\/p>\n<p>Il futuro delle discipline scientifiche e del contributo che possono dare alla nostra societ\u00e0 passa a mio avviso per esperimenti quali quello promosso dalla Fondazione Golinelli. E\u2019 importante che la produzione di conoscenza non si fondi solo dentro e per le discipline, pena la sua non scientificit\u00e0 e non veridicit\u00e0. Per essere tale, \u00e8 necessario che la ricerca sia completamente gratuita e disinteressata, con il solo obiettivo di comprendere, e quindi amare ancora di pi\u00f9, il mondo che ci circonda. Ad oggi invece le discipline sembrano orientate a un altro obiettivo: quello di rendere pi\u00f9 intelligibile il mondo di maniera riduzionistica, cos\u00ec da poter generare ideologie e tecnologie in grado, per l\u2019appunto, di disciplinarlo. Tutto questo \u00e8 stato forse indispensabile nel passato, ma a questo stadio della nostra evoluzione stiamo rendendoci sempre pi\u00f9 conto dei limiti di chiudere il mondo in \u201cscatole\u201d che ci costringono a prendere posizioni, e di cui finiamo per diventare schiavi. La vera comprensione, invece, \u00e8 unica e uguale per tutti, perch\u00e9 uniche sono le leggi della nostra natura che ci uniscono e ci rendono liberi. La vera comprensione non ha paura di arrivare all&#8217;essenza dell&#8217;amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La multidisciplinariet\u00e0 \u00e8 sempre stata il mio pallino. Nei lunghi anni della mia formazione scientifica, mai riuscivo ad accontentarmi degli strumenti che mi offriva ciascuna specifica disciplina sociale con cui venivo in contatto. Percepivo che la mentalit\u00e0 che si acquisiva dentro i dipartimenti universitari in qualche modo non mi apriva a capire il mondo nella sua complessit\u00e0 (e, al contempo, semplicit\u00e0), ma piuttosto confinava il mio pensiero dentro binari che promettevano s\u00ec di produrre degli output conoscitivi controllabili e attuabili, ma anche molto ristretti nella loro valenza epistemologica ed etica. I filosofi parlano di \u201criduzionismo\u201d, gli psicologici di \u201cvisione a tunnel\u201d: invece che mantenere gli occhi ben aperti verso l\u2019arcobaleno del mondo, ci conformiamo a credere che il mondo sia solo di un colore. Invece che intraprendere l\u2019esplorazione del mare, preferiamo continuare ad affinare le tecniche natatorie in piscina, finendo per scambiare l\u2019una per l\u2019altro.<\/p>\n<p>Se fosse per me, della scienza manterrei il metodo empirico (ce n\u2019\u00e8 grande bisogno!), ma mi emanciperei dalle discipline. In fin dei conti, le discipline erigono dei confini che semplicemente non esistono nel mondo reale, sono confini artificiali, inventati, di comodo, al pari dei confini politici tra i paesi del mondo. Lo dice pure la parola: le discipline servono per \u201cdisciplinare\u201d il mondo, ovvero per dare al mondo un ordine a partire da alcune assunzioni di partenza, non per capirlo. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2317,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-2308","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienza-e-interdisciplinarieta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2308"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2308\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4417,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2308\/revisions\/4417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}