{"id":2513,"date":"2016-11-10T16:12:57","date_gmt":"2016-11-10T16:12:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=2513"},"modified":"2026-01-27T10:34:26","modified_gmt":"2026-01-27T09:34:26","slug":"quale-futuro-per-linsegnamento-universitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2016\/11\/quale-futuro-per-linsegnamento-universitario\/","title":{"rendered":"Quale futuro per l&#8217;insegnamento universitario?"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 da qualche anno ormai che sono impegnato in attivit\u00e0 di docenza universitaria.<br \/>\nUn tempo non pensavo che l\u2019insegnamento potesse piacermi: in assenza di una sfida reale o intellettuale da risolvere, la consideravo un\u2019attivit\u00e0 poco stimolante di cui avrei finito per annoiarmi.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, anche grazie e soprattutto alla mia attitudine curiosa e propensa alla sperimentazione, ho scoperto che l\u2019insegnamento non solo va condotto con molto pi\u00f9 senso di responsabilit\u00e0 di quanto non si possa pensare, ma che pu\u00f2 rappresentare un impareggiabile momento di confronto, crescita e soddisfazione per il docente stesso.<br \/>\nE\u2019 per\u00f2 necessario che l\u2019insegnante sia disposto a fare un passo indietro nella propria elevata auto-percezione di \u201cintellettuale\u201d e \u201cprofessore\u201d, per mettersi autenticamente a servizio sia degli studenti che dei contenuti proposti.<\/p>\n<p>Nel mio caso, l\u2019opportunit\u00e0 formativa pi\u00f9 importante mi \u00e8 stata offerta dalla strada stessa che mi ha condotto a diventare un educatore.<br \/>\nPi\u00f9 che un processo lineare di acquisizione di conoscenze specialistiche e di reputazione accademica, si \u00e8 trattato di un percorso variegato in cui mi sono messo alla prova in diversi ambiti, scientifici cos\u00ec come aziendali cos\u00ec come personali, tanto all\u2019interno quanto all\u2019esterno del mondo universitario. Ho nel tempo acquisito tre elementi che considero molto importanti per proporre agli studenti dei contenuti e un&#8217;esperienza veritieri, ovvero:<\/p>\n<p>&#8211; un solido background scientifico e culturale<br \/>\n&#8211; un&#8217;esperienza di servizio nel mondo professionale<br \/>\n&#8211; sensibilit\u00e0 e competenza educativa, da affinare progressivamente e incessantemente sul campo<\/p>\n<p>Si comprende bene come nel sistema attuale sia raro che queste condizioni coesistano nelle stesse persone, pricipalmente perch\u00e8 ad oggi le carriere universitarie o aziendali o educative tout court richiedono totale dedizione a chi le percorre. Si privilegia di volta in volta uno degli elementi sopra-menzionati e, salvo eccezioni, si tralasciano gli altri; esistono d&#8217;altro canto poche opportunit\u00e0 istituzionalizzate per coloro che intraprendono percorsi multi-professionali o carriere orizzontali.<br \/>\nLa conseguenza \u00e8 una mancata evoluzione della figura dell\u2019insegnante, che se rimane ancorata a quella di un impartitore di nozioni e di giudizi (di modo ripetitivo, anno dopo anno) rischia di raffreddare la passione e l\u2019interesse degli stessi praticanti, oltre ovviamente a quella degli studenti per i quali l\u2019apprendimento si connota come dovere piuttosto che come piacere.<\/p>\n<p>Intravedo un enorme spazio inesplorato di opportunit\u00e0 nel futuro dell\u2019insegnamento, a maggior ragione in un\u2019epoca in cui \u00e8 sempre meno probabile che basti possedere un ampio ventaglio di nozioni e conoscenze per gestire con successo il proprio cammino professionale e di vita. La complessit\u00e0 e il caos del mondo odierno richiedono anche e soprattutto la capacit\u00e0 di riflettere sull&#8217;esperienza, di gestire appropriatamente le nostre emozioni, e di nutrire e rinnovare le relazioni con gli altri. Pi\u00f9 impariamo a fare questo, pi\u00f9 il nostro contributo diventer\u00e0 non solo pi\u00f9 consapevole ed appropriato, ma anche pi\u00f9 autentico e di valore.<\/p>\n<p>Risulta quindi importante rendere l\u2019apprendimento il pi\u00f9 significativo possibile per gli studenti, perch\u00e9 \u00e8 nella significativit\u00e0 e negli scopi che si generano motivazione e personalizzazione originale dei contenuti. Per far questo i docenti saranno sempre pi\u00f9 chiamati a lavorare in team per far s\u00ec che i corsi di laurea e di specializzazione non rimangano solo dei raggruppamenti di corsi a libera gestione individuale poco collegati tra loro. L\u2019opportunit\u00e0 \u00e8 quella di evolvere verso contesti dinamici in cui studenti e docenti collaborino a definire e sperimentare nuovi format educativi, nuovi percorsi di senso e di consapevolezza, nuove esperienze nel mondo, e in ultima istanza nuovo potenziale per migliorarlo. Senza per questo compromettere i fondamentali cos\u00ec come gli specialismi.<\/p>\n<p>Le universit\u00e0 che avranno pi\u00f9 successo saranno plausibilmente quelle che non si limiteranno a valorizzare i propri specialisti, ma che costruiranno una propria proposizione originale di valore e di significato verso l\u2019interno cos\u00ec come verso l&#8217;esterno, emancipandosi dal modello auto-referenziale e auto-celebrativo della \u201ctorre d\u2019avorio\u201d. A differenza di molte aziende, forse ancora poche universit\u00e0 si stanno mettendo alla prova nella redazione condivisa di propri codici etici e carte dei valori, o nel fornire ai propri collaboratori un&#8217;adeguata formazione a livello di competenze relazionali e gestionali. E\u2019 inoltre necessario prendere pi\u00f9 consapevolezza dei costi associati alla permanenza esclusiva di ricercatori e docenti all\u2019interno di un dipartimento, di laboratorio, di una disciplina o scuola di pensiero. Il mancato misurarsi con esperienze e punti di vista diversi pu\u00f2 portare le persone a sviluppare posizioni radicali e attitudini arroganti (fino a perpetuare danni psicologici, in primis verso i propri studenti), senza l\u2019opportunit\u00e0 di comprendere da un lato l\u2019importanza dall\u2019altro la normalit\u00e0 del proprio mestiere. Si tratta a mio avviso di un\u2019apertura ed evoluzione necessaria a tutte le professioni e culture, verso una societ\u00e0 futura in cui saremo auspicabilmente pi\u00f9 in grado di comprenderci e stimarci gli uni con gli altri. Un contesto in cui non sentiremo pi\u00f9 il bisogno di acquisire lo status di &#8220;professore&#8221; per sentirci rispettati ed amati, ma lo faremo perch\u00e9 \u00e8 quello che ci gratifica di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Credo che oggi come non mai il mondo abbia bisogno di valorizzare il contributo dei suoi intellettuali ed accademici, che proprio perch\u00e8 rifugiati in torri d\u2019avorio potrebbero non riuscire a comprenderlo pienamente, e quindi anche ad incidervi di maniera sostanziale senza esserne strumentalizzati. In molti casi chi lavora nelle scuole e nelle universit\u00e0 \u00e8 mosso da grande vocazione idealistica e sensibilit\u00e0 personale, due caratteristiche che a volte comportano il rifiuto snobbistico o la fuga dallo stato attuale del mondo. A volte \u00e8 forse per\u00f2 necessario confrontarsi con le \u201cbassezze\u201d della realt\u00e0 per riuscire ad elevare s\u00e9 stessi di maniera autentica, curando le proprie ferite e riconciliandosi alla pari con gli altri e con quello che ci circonda.<\/p>\n<p>Credo infine che nell\u2019epoca dei media onnipervasivi che ci propongono di maniera scomposta ogni genere di immagine e di opinione, sia forte il bisogno di ordine e di scientificit\u00e0 che solo chi \u00e8 preparato a farlo pu\u00f2 portare. Da questo punto di vista mi auguro che il futuro vedr\u00e0 il moltiplicarsi di quegli accademici in grado di trasporre il proprio metodo scientifico di maniera semplice ma rigorosa verso i problemi e le sfide sociali e organizzative pi\u00f9 pressanti, piuttosto che confinare il proprio contributo alle pubblicazioni scientifiche e alle cause sociali di pertinenza. Il comprendere il modo di ragionare e operare di altri mondi ci aiuter\u00e0 a parlare e ad agire con pi\u00f9 consapevolezza e pi\u00f9 etica, nonch\u00e8 a capire in quali modi e forme proporre una conoscenza utile, spendibile e immediatamente sperimentabile.<\/p>\n<p><em>Immagine: \u00a9colorado.edu<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 da qualche anno ormai che sono impegnato in attivit\u00e0 di docenza universitaria.<br \/>\nUn tempo non pensavo che l\u2019insegnamento potesse piacermi: in assenza di una sfida reale o intellettuale da risolvere, la consideravo un\u2019attivit\u00e0 poco stimolante di cui avrei finito per annoiarmi.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, anche grazie e soprattutto alla mia attitudine curiosa e propensa alla sperimentazione, ho scoperto che l\u2019insegnamento non solo va condotto con molto pi\u00f9 senso di responsabilit\u00e0 di quanto non si possa pensare, ma che pu\u00f2 rappresentare un impareggiabile momento di confronto, crescita e soddisfazione per il docente stesso.<br \/>\nE\u2019 per\u00f2 necessario che l\u2019insegnante sia disposto a fare un passo indietro nella propria elevata auto-percezione di \u201cintellettuale\u201d e \u201cprofessore\u201d, per mettersi autenticamente a servizio sia degli studenti che dei contenuti proposti.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2518,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-2513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scienza-e-interdisciplinarieta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2513"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2513\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4416,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2513\/revisions\/4416"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}