{"id":2553,"date":"2017-05-03T13:43:22","date_gmt":"2017-05-03T13:43:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=2553"},"modified":"2026-01-27T10:32:40","modified_gmt":"2026-01-27T09:32:40","slug":"il-potere-dei-soldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2017\/05\/il-potere-dei-soldi\/","title":{"rendered":"Il potere dei soldi"},"content":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno si \u00e8 concluso il mio corso di economia etica e sostenibile (<em>sustainable business<\/em>) all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, sede di Rimini. Pi\u00f9 di un corso lo definirei un forum, spazio creativo in cui studenti, aziende partner, e naturalmente\u00a0 io stesso riflettiamo sulle nuove forme organizzative che mettono al centro le persone, l\u2019ambiente e i bisogni sociali. Ci poniamo alla ricerca di un futuro che in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 presente, al momento confinato in movimenti di frontiera ma inevitabilmente gi\u00e0 in forte espansione.<\/p>\n<p>Rispetto alla scorsa edizione, quest\u2019anno ho puntato a rafforzare l\u2019inquadramento teorico e metodologico del corso. Abbiamo esordito prendendo in esame i fondamenti del paradigma economico ad oggi dominante, ovvero il concetto micro-economico di massimizzazione di profitto a cui fa eco quello macro-economico di crescita. I manuali di economia su cui si formano gli studenti di tutti il mondo non evidenziano a sufficienza che si tratta di due assunti storicamente e geograficamente determinati. Tali precetti hanno il pregio di promuovere alcune dinamiche (es. alcune forme di espansione, innovazione ed efficienza), ma risultano problematici per le loro potenziali conseguenze non desiderabili (fondate su forme pi\u00f9 o meno consapevoli di prevaricazione).<\/p>\n<p>Che l\u2019obiettivo ultimo degli attori economici sia quello di \u201cfare pi\u00f9 soldi possibile\u201d \u00e8 inoltre un\u2019idea ampiamente socializzata e istituzionalizzata, e non solo in tempi recenti. I soldi vengono a ragion veduta considerati il motore del mondo: essi materializzano i nostri desideri creativi e trasformativi su di esso, direzionando le azioni dell\u2019umanit\u00e0 e facendoci sentire potenti. Fare soldi \u00e8 da molti considerato il motivo ultimo di prestigio e riconoscimento sociale, restare \u201cpoveri\u201d un principale motivo di vergogna.<br \/>\nIl potere attrattivo dei soldi \u00e8 talmente forte che essi inducono forme di assuefazione ed ossessione, di cui molte persone finiscono loro malgrado per ammalarsi. Il maestro indiano Sri Chinmoy sosteneva che laddove l\u2019uomo non sente il potere del proprio amore, finisce per innamorarsi del potere, facendoci intuire come la ricerca dei soldi possa colmare un bisogno spirituale.<\/p>\n<p>La dimensione del fare i soldi sembra inoltre essere associata a quella del gioco, laddove la loro propriet\u00e0 di auto-riprodursi assume una valenza magica. Posso immaginare che, in un epoca in cui i soldi si digitalizzano, vedere crescere i propri soldi possa assomigliare a vedere crescere i propri punti in un videogioco. Riuscire a moltiplicarli ci gratifica profondamente; ingegnarci nel trovare nuovi modi per farlo ci conferisce una carica di adrenalina ed eccitazione; immergerci nel gioco ci fa dimenticare il mondo esterno, verso cui quindi ci deresponsabilizziamo (quello che importa \u00e8 continuare il \u201cgiro in giostra\u201d).<br \/>\nUna prima ricerca su Internet mi fa intuire che la ricerca ricerca psicologica e sociale potrebbe approfondire ulteriormente questo genere di ipotesi. E&#8217; a mio avviso necessario raccogliere un maggior numero di testimonianze dirette di chi lavora a pi\u00f9 stretto contatto con i soldi, come trader, banchieri o amministratori di aziende quotate. Se \u00e8 vero che il denaro \u00e8 il motore del mondo, \u00e8 molto importante comprenderne le propriet\u00e0 intrinseche ed indotte.<\/p>\n<p>Un altro aspetto rilevante per una riflessione sul ruolo sociale del denaro riguarda il mondo in cui esso \u00e8 percepito nel contesto delle correnti etiche e morali predominanti. Al riguardo, molto cristianesimo enfatizza valori pauperistici mettendo in guardia contro il potere dei soldi di \u201ccorrompere l\u2019anima\u201d. Correnti minori sottolineano invece l\u2019aspetto positivo del denaro, quale talento da far fruttare.<br \/>\nIl controverso scienziato spirituale Deepak Chopra mette l\u2019accento sulla sua natura di mezzo di scambio, per cui in ultima istanza il denaro non \u00e8 altro che passaggio di energia e potenziale tra persone, e in quanto tale atto di generosit\u00e0.<\/p>\n<p>Il punto a mio avviso pi\u00f9 importante \u00e8 quello relativo alle intenzioni ultime di chi persegue la creazione di ricchezza, ovvero al suo stato d\u2019animo e di cuore. Da questo punto di vista, quello che non credo sia opportuno fare \u00e8 alimentare colpevolizzazioni verso chi percorre questa strada, nella consapevolezza che perseguire i propri desideri e sogni \u00e8 vocazione altamente umana. Non avere i soldi equivale a non potere fare le cose: imprigiona la nostra naturale propensione alla libert\u00e0, lasciandoci un senso di soffocamento e frustrazione; alimenta il nostro <span style=\"text-decoration: underline;\">senso di insicurezza<\/span>, inducendoci a percepire un rischio per la nostra sopravvivenza.<\/p>\n<p>Affinch\u00e8 i soldi ci aiutino a costruire un mondo migliore \u00e8 per\u00f2 necessario aiutare le persone ad entrare in sintonia con i propri desideri pi\u00f9 autenticamente auto-realizzativi, piuttosto che indotti da una cultura sociale a volte radicata pi\u00f9 sulla paura che sul sogno.<br \/>\nDovremmo forse disimparare a fare i soldi per paura di non averne o di fare brutta figura con i nostri pari, ma piuttosto considerare i soldi come risultato di un nostro positivo contributo al mondo. Il denaro dovrebbe aiutarci a valorizzare il potenziale nel presente (posso acquistare quello che mi serve ed evolvere verso una nuova fase del mio percorso), piuttosto che distrarre i nostri pensieri verso scenari futuribili (quando finalmente avr\u00f2 tutti i soldi potr\u00f2 fare quello che desidero). Spendere denaro ci dovrebbe far sentire generosi ed altruisti, piuttosto che conferirci un senso di privazione.<\/p>\n<p>Ai soldi, a ben vedere, non dovremmo neanche pensare, il nostro focus dovrebbe essere vivere bene la nostra vita. Chiss\u00e0, in un futuro forse l\u2019umanit\u00e0 riuscir\u00e0 a trovare un modo per fare a meno del denaro, ma nel frattempo c\u2019\u00e8 ancora da percorrere una lunga strada.<br \/>\nLe modalit\u00e0 in cui lo faremo determiner\u00e0 il destino del mondo, insegnandoci a tenerne ben saldo il timone.<\/p>\n<p><em><strong>Post scriptum<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ad oltre 4 anni di distanza dalla stesura di questo articolo, ci ritorno sopra con l&#8217;intenzione di rimarcare la <strong>matrice spirituale<\/strong> che potrebbe sussistere alla base della <strong>compulsione<\/strong> a &#8220;fare i soldi&#8221;.<br \/>\nQuello che in ultima istanza sembra ammaliare gli esseri umani, quello che li cattura attraverso un&#8217;energia irresistibile, \u00e8 forse la promessa insita nei soldi di moltiplicare, espandere e far crescere quello che pi\u00f9 si desidera. Questa promessa equivale a trascendere i limiti iscritti nel mondo materiale in cui viviamo, percepiti come soffocanti: i\u00a0soldi permettono di &#8220;tornare a volare&#8221; e di &#8220;tornare a respirare&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche quest\u2019anno si \u00e8 concluso il mio corso di economia etica e sostenibile (sustainable business) all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, sede di Rimini. Pi\u00f9 di un corso lo definirei un forum, spazio creativo in cui studenti, aziende partner, e naturalmente  io stesso riflettiamo sulle nuove forme organizzative che mettono al centro le persone, l\u2019ambiente e i bisogni sociali. Ci poniamo alla ricerca di un futuro che in realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 presente, al momento confinato in movimenti di frontiera ma inevitabilmente gi\u00e0 in forte espansione.<\/p>\n<p>Rispetto alla scorsa edizione, quest\u2019anno ho puntato a rafforzare l\u2019inquadramento teorico e metodologico del corso. 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Tali precetti hanno il pregio di promuovere alcune dinamiche (es. alcune forme di espansione, innovazione ed efficienza), ma risultano problematici per le loro potenziali conseguenze non desiderabili (fondate su forme pi\u00f9 o meno consapevoli di prevaricazione).<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2555,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-2553","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia-globale-etica-ed-economia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2553"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4411,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2553\/revisions\/4411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}