{"id":2604,"date":"2017-07-07T09:30:15","date_gmt":"2017-07-07T09:30:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=2604"},"modified":"2026-01-27T10:30:44","modified_gmt":"2026-01-27T09:30:44","slug":"io-e-il-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2017\/07\/io-e-il-mare\/","title":{"rendered":"Io e il mare"},"content":{"rendered":"<p>Guardo il mare e cerco di ascoltare quello che ha da raccontarmi.<\/p>\n<p>Lascio che lo sguardo si perda all\u2019orizzonte, ne lascio fluire le increspature e scorrere le barche. Mi immergo nel suo colore cangiante: verde bottiglia, azzurro turchese, blu cobalto, e poi grigio e rosa con il tramonto. Mi lascio sedurre dal rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, mentre il sale mi si rapprende sulla pelle ora che mi asciugo al sole dopo un lungo bagno.<\/p>\n<p>Il mare mi parla e sembra dirmi che \u00e8 l\u00ec per me. Non mi chiede nulla in cambio, ma si regala, sussurrandomi che anche della mia vita non si chiede null\u2019altro che stare di fronte a lui e godere del suo incanto. Per tutti quelli che possono essere i miei progetti, doveri o aspirazioni, ora la Vita mi racconta che in realt\u00e0 tutto quello che devo fare \u00e8 accoglierla, l\u00ec fermo davanti alla maest\u00e0 della natura se questo \u00e8 quello che voglio.<\/p>\n<p>Il mare continua a muoversi, onda dopo onda, all\u2019infinito. Noi ci affanniamo lontano dalle sue rive, ci danniamo in chiss\u00e0 che cosa, e il mare rimane sempre l\u00ec, per noi. Sempre presente, sempre pronto a dirci la Verit\u00e0 e a tranquillizzarci. Nessuno ha potuto modificarlo, limitarlo, ergervi confini, trasformarlo in qualcosa di proprio: il mare resta infinito, resta eterno, resta di tutti. Il mare ci accoglie in un abbraccio materno, ci consente di immergerci, di fonderci con lui, di essere anche noi mare al pari delle migliaia di onde che tanto generosamente accoglie sulla sua superficie. Onde regolari, coordinate, consapevoli l\u2019una dell\u2019altra, umili nel loro nascere cos\u00ec come nel loro morire. Il mare, e forse niente pi\u00f9 del mare, ci insegna l\u2019Amore. Il mare, e forse niente pi\u00f9 del mare, ci parla di Dio.<\/p>\n<p>Ci insegna anche come affrontare la vita. Cambiano le ore e le correnti, cambiano i colori del mare. Cambiano le condizioni metereologiche e le stagioni, cambiano gli umori del mare. E poi tutto torna come prima. Agitato, e poi nuovamente calmo. Scuro, e poi nuovamente chiaro. Freddo, e poi nuovamente caldo. Il mare non oppone resistenza alle condizioni esterne, accoglie la tempesta nella certezza che torner\u00e0 il sereno. Il mare \u00e8 maturo, \u00e8 un maestro che mi insegna ad accettare la mutevolezza della vita.<\/p>\n<p>Cerco ora con lo sguardo le imbarcazioni all\u2019orizzonte. Trovo barche a vela, traghetti, petroliere, perfino le ombre della costa istriana che tanto amorevolmente si offre in un angolo di orizzonte. Cos\u00ec sole e cos\u00ec piccole nel bel mezzo dell\u2019immensit\u00e0 del mare, queste barche mi infondono un sentimento di tenerezza. Sembrano bambini che muovono fragilmente i loro primi passi in un mondo cos\u00ec immensamente pi\u00f9 grande di loro.<br \/>\nSogno di essere in una di quelle barche, perch\u00e9 loro, l\u00ec in mezzo al mare, sono autenticamente libere. Non c\u2019\u00e8 strada tracciata che devono seguire, ma basta loro fidarsi dell\u2019orizzonte del mare dietro cui prima o poi si sveler\u00e0 chiss\u00e0 quale sorpresa, chiss\u00e0 quale nuovo porto o terra esotica di approdo. Il mare \u00e8 libert\u00e0 e avventura, il mare ci ricorda quello di cui abbiamo bisogno.<\/p>\n<p>Mio malgrado, mi alzo dalla scogliera e interrompo la comunione con il mare. Il mare mi ha regalato pace e consapevolezza, il mare mi ha amato, il mare mi ha supportato nella comprensione di me stesso e del mondo che mi circonda.<\/p>\n<p>Mi incammino verso la spiaggia e rientro in Italia, in un paese cos\u00ec tanto ricco di storie, vicissitudini e confini, ma anche cos\u00ec tanto circondato da mare. Non \u00e8 un caso, forse, se sono nato e cresciuto in questo angolo di mondo, per comprendere fino in fondo il quale, forse, occorre comprendere il mare. Un popolo di poeti, di artisti, di eroi. Di santi, di pensatori, di scienziati. Di navigatori, di trasmigratori.<br \/>\nOffro la mia gratitudine al mare, per consentirmi di essere quello che sono.<\/p>\n<p><em>Immagine: foto da me scattata ieri sera dal lungomare di Caorle.<br \/>\nDedico questo articolo a mia madre, di cui ero in compagnia ieri sera.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardo il mare e cerco di ascoltare quello che ha da raccontarmi.<\/p>\n<p>Lascio che lo sguardo si perda all\u2019orizzonte, ne lascio fluire le increspature e scorrere le barche. Mi immergo nel suo colore cangiante: verde bottiglia, azzurro turchese, blu cobalto, e poi grigio e rosa con il tramonto. Mi lascio sedurre dal rumore delle onde che si infrangono sugli scogli, mentre il sale mi si rapprende sulla pelle ora che mi asciugo al sole dopo un lungo bagno.<\/p>\n<p>Il mare mi parla e sembra dirmi che \u00e8 l\u00ec per me. Non mi chiede nulla in cambio, ma si regala, sussurrandomi che anche della mia vita non si chiede null\u2019altro che stare di fronte a lui e godere del suo incanto. Per tutti quelli che possono essere i miei progetti, doveri o aspirazioni, ora la Vita mi racconta che in realt\u00e0 tutto quello che devo fare \u00e8 accoglierla e celebrarla, l\u00ec fermo davanti alla maest\u00e0 della natura se questo \u00e8 quello che voglio. <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2605,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20],"tags":[],"class_list":["post-2604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-futuro-dellitalia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2604"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2604\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4403,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2604\/revisions\/4403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}