{"id":2786,"date":"2018-05-29T10:35:17","date_gmt":"2018-05-29T10:35:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=2786"},"modified":"2026-01-26T17:43:56","modified_gmt":"2026-01-26T16:43:56","slug":"riconciliare-micro-e-macro-economia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2018\/05\/riconciliare-micro-e-macro-economia\/","title":{"rendered":"Riconciliare micro e macro-economia"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 arrivata l\u2019ora della verifica conclusiva prevista per il mio corso di Sustainable Business. Anche quest\u2019anno ho richiesto a ciascun studente la compilazione di un diario di bordo, fornendo loro una traccia strutturata per una riflessione da farsi passo dopo passo durante il percorso. In una specifica sezione chiedo loro di individuare i collegamenti tra il mio insegnamento e il resto del loro curriculum biennale in Economia delle Risorse e Sviluppo Sostenibile. L\u2019esercizio non \u00e8 scontato ne\u2019 banale, anche considerato che la maggior parte degli altri insegnamenti sposano una prospettiva macro-economica e teorica. Il taglio del mio contributo \u00e8 invece di natura applicata e micro-empirica, perch\u00e9 il mio interesse \u00e8 quello di far luce sui comportamenti concreti delle singole imprese che fanno l\u2019economia.<\/p>\n<p>La discrepanza tra micro-economia e macro-economia \u00e8 al centro del dibattito sulle criticit\u00e0 della scienza economica. I macroeconomisti, dall\u2019alto, osservano e progettano il sistema economico, quindi il campo di gioco delle imprese; i microeconomisti, invece, si focalizzano sulle imprese stesse, ovvero sui giocatori della partita. La creazione di percorsi separati di ricerca e di specializzazione ha nel tempo creato un divario cognitivo tra i cosiddetti economisti in senso stretto (prospettiva macro) e gli aziendalisti (prospettiva micro), due comunit\u00e0 scientifiche che finiscono per diventare impermeabili ai reciproci saperi se non antagoniste. Il mondo reale, per\u00f2, non conosce confini e risulta in forte deficit di integrazione perlomeno da due punti di vista:<\/p>\n<p>&#8211; ai macroeconomisti \u00e8 richiesta una comprensione pi\u00f9 approfondita della prospettiva delle aziende<br \/>\n&#8211; agli aziendalisti \u00e8 richiesta una comprensione pi\u00f9 approfondita del sistema economico<\/p>\n<p>Il fatto stesso che queste due grandi prospettive economiche si siano sviluppati su binari paralleli e incomunicanti ha a mio avviso contributo a tenere entrambe ancorate ad alcune semplicistiche assunzioni di partenza che tuttora costituiscono l\u2019ossatura della scienza economica. La matrice ideologica comune trover\u00e0 una declinazione concettuale diversa, ma allo stesso tempo speculare:<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"312\" valign=\"top\"><strong>Macro-Economia (<em>Economics<\/em>)<\/strong><\/td>\n<td width=\"350\" valign=\"top\"><strong>Micro-Economia (<em>Business<\/em>)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"312\" valign=\"top\">Crescita economica (<em>Economic Growth<\/em>)<\/td>\n<td width=\"350\" valign=\"top\">Massimizzazione del profitto (<em>Profit   Maximization<\/em>)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"312\" valign=\"top\">Modelli economici (<em>Economic   Modelling<\/em>)<\/td>\n<td width=\"350\" valign=\"top\">Strategie di impresa (<em>Company   strategies<\/em>)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"312\" valign=\"top\">Sviluppo sostenibile (<em>Sustainable   Development<\/em>)<\/td>\n<td width=\"350\" valign=\"top\">Capitalismo evoluto (<em>Purposeful   capitalism<\/em>)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" width=\"661\" valign=\"top\">Oltre a numerosi altri concetti binari pi\u00f9 specialistici\u2026<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&#8211;<br \/>\nIl linguaggio di partenza \u00e8 stato originariamente elaborato a livello macro, ovvero a tavolino dai padri fondatori della scienza economica.<br \/>\nSi tratta di una visione del mondo messa a punto pi\u00f9 di duecento anni fa, in un\u2019epoca in cui gli scambi economici dovevano essere funzionali all\u2019affermarsi competitivo degli stati-nazione. Tale imprinting richiedeva, e richiede tuttora, che i macro-economisti ragionino di maniera aggregata e statistica, deducendo &#8211; dall\u2019alto di alcuni assunti &#8211; quello che \u00e8 buono e giusto per interi stati-nazione. Il loro dizionario altamente matematico prevede decisioni ottimali, massimizzazioni, equilibri, limiti e scenari.<\/p>\n<p>I micro-economisti e soprattutto le imprese, invece, non osservano il mondo da una prospettiva aggregata, quanto piuttosto da un punto di vista altamente soggettivo. Le imprese vedono opportunit\u00e0 e minacce, e agiscono a partire dal proprio peculiare profilo culturale e vissuto emotivo. Chi vuole comprendere l\u2019economia agita dalle imprese sar\u00e0 chiamato ad esplorare questa complessit\u00e0; chi ha una significativa esperienza all\u2019interno del mondo aziendale sa bene quanti modi diversi ci siano di fare le cose (al giorno d\u2019oggi, a partire dalla <em>sharing economy<\/em> e dall\u2019economia circolare, \u00e8 un fiorire di esperimenti!)<\/p>\n<p>Esiste quindi il rischio che i macroeconomisti &#8211; pi\u00f9 potenti dei micro-economisti perch\u00e9 hanno in mano le regole del gioco &#8211; esercitino la loro professione nell\u2019ignoranza del sempre pi\u00f9 sofisticato e globalizzato universo delle aziende che popolano il mondo. Come ci si pu\u00f2 prendere cura dell\u2019intera foresta, se non si comprendono le spinte dei singoli alberi?<br \/>\nL\u2019assenza di un confronto onesto con la realt\u00e0 sul campo crea terreno fertile per il persistere di scuole di pensiero e conflitti ideologici, primo tra tutti quello tra neoclassici e keinesiani.<\/p>\n<p>L\u2019occhiale ideologico-politico, frequentemente trasmesso dai docenti agli studenti, rappresenta un ostacolo sulla strada dell\u2019evoluzione della riflessione dell\u2019uomo sulla propria societ\u00e0, perch\u00e9 una volta indossato \u201cti chiude la mente\u201d: non ti consente pi\u00f9 di osservare la realt\u00e0 dei fatti per quella \u00e8, ne\u2019 di immaginare tutti gli altri modi in cui potrebbe essere. E\u2019 un caso se nessuno tra i pensatori e i protagonisti delle forme di economia evoluta di cui parlo nel mio corso appartenga all\u2019establishment disciplinare?<\/p>\n<p>Se la torre d\u2019avorio dell\u2019accademia non prender\u00e0 atto della variet\u00e0 e della novit\u00e0 del mondo che la circonda, potrebbe essere destinata a crollare. La sua missione non dovrebbe pi\u00f9 essere quella di vedere e conservare un mondo che non esiste pi\u00f9, ma piuttosto quella di comprendere il presente per progettare realisticamente il futuro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 arrivata l\u2019ora della verifica conclusiva prevista per il mio corso di Sustainable Business. Anche quest\u2019anno ho richiesto a ciascun studente la compilazione di un diario di bordo, fornendo loro una traccia strutturata per una riflessione da farsi passo dopo passo durante il percorso. In una specifica sezione chiedo loro di individuare i collegamenti tra il mio insegnamento e il resto del loro curriculum biennale in Economia delle Risorse e Sviluppo Sostenibile. L\u2019esercizio non \u00e8 scontato ne\u2019 banale, anche considerato che la maggior parte degli altri insegnamenti sposano una prospettiva macro-economica e teorica. Il taglio del mio contributo \u00e8 invece di natura applicata e micro-empirica, perch\u00e9 il mio interesse \u00e8 quello di far luce sui comportamenti concreti delle singole imprese che fanno l\u2019economia.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2787,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-2786","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-rivoluzione-della-sostenibilita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2786"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2786\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4335,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2786\/revisions\/4335"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}