{"id":2912,"date":"2018-10-02T10:30:25","date_gmt":"2018-10-02T10:30:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=2912"},"modified":"2026-01-26T17:45:15","modified_gmt":"2026-01-26T16:45:15","slug":"un-mondo-di-plastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2018\/10\/un-mondo-di-plastica\/","title":{"rendered":"Un mondo di plastica"},"content":{"rendered":"<p>A volte \u00e8 facile lamentarsi delle aziende, e non sembrano mancarci le buone ragioni. A ben vedere, per\u00f2, ogni equazione \u00e8 composta da due espressioni speculari, cos\u00ec che chi vende esiste in funzione di chi compra.<\/p>\n<p>Adottare un comportamento d\u2019acquisto pienamente consapevole della crisi ambientale in corso appare, in alcuni casi, pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi. La vita moderna \u00e8 talmente piena di cose da fare e da acquistare, che ci mancano tempo ed energie per valutare l\u2019impatto delle nostre scelte di consumo. Il mercato ci ha in qualche modo viziato: spesso prediligiamo i prodotti convenienti a quelli pi\u00f9 etici ed eco-sostenibili; non rinunciamo alla comodit\u00e0 di acquistarli confezionati in un involucro di plastica, per poi trasportarli dentro sacchetti pi\u00f9 o meno riciclabili. In molti, negli ultimi anni, abbiamo visto crescere a dismisura l\u2019accumulo di rifiuti domestici.<\/p>\n<p>Anche complici le lunghe distanze di trasporto, i generi alimentari si presentano sempre pi\u00f9 avvolti da fogli di carta, plastica o ibridi. In buona parte di bar e ristoranti si tende a fare un uso poco discriminato di salviettine e stoviglie monouso. I produttori di acqua minerale producono versioni nuove versioni di bottiglie in plastica, di diverse misure per soddisfare esigenze pi\u00f9 specifiche dei consumatori. L\u2019industria della plastica e della carta traggono beneficio diretto da questa generale espansione, prediligendo i materiali tradizionali a quelli biodegradabili per ragioni di costi. Il grande pubblico si sta certamente orientando verso il riciclo, ma senza conoscerne dettagli e risvolti (quanto efficaci e quanto inquinanti sono le tecniche di riciclo e incenerimento?). I governi, se vogliamo ormai clamorosamente, mettono in atto ancora poche regolamentazioni atte a contenere il fenomeno.<\/p>\n<p>Inoltre, si fa uso in generale uso di molti pi\u00f9 oggetti rispetto a un tempo. Un genitore come me si rende presto conto della moltiplicazione di quelli funzionali alla gestione dei bambini: dalle salviette igienizzanti ai vestiti low-cost, dai giocattoli in plastica Made in China ai passeggini iper-sofisticati ai supporti per ogni genere di necessit\u00e0. Se \u00e8 vero che spesso ne guadagniamo in comodit\u00e0 e variet\u00e0, \u00e8 anche vero che questa oggettistica ci pu\u00f2 appesantire facilmente la vita, perch\u00e9 richiede tempo ed energie per essere scelta, acquistata, mantenuta e riordinata. Non sempre, d\u2019altronde, siamo consapevoli di quello che facciamo e abbiamo: come sono stati prodotti e trasportati i nostri, in relazione all\u2019ambiente e alle persone coinvolte? Quali opzioni abbiamo per lo smaltimento o al passaggio di consegne? Sussisteva una reale necessit\u00e0 per ci\u00f2 che abbiamo acquistato, o ci siamo piuttosto lasciati trascinare dalla moda o dalla compulsivit\u00e0?<\/p>\n<p>Fortunatamente, le cose stanno cominciando a cambiare. Proprio parallelamente al picco di consumismo che l\u2019umanit\u00e0 sta vivendo, stanno emergendo nuove iniziative di reazione. L\u2019innesco \u00e8 rappresentata dall\u2019acquisita consapevolezza di persone, imprese e paesi che in qualche modo si fanno precursori di un nuovo trend. Mettendo in gioco cultura, senso civico e sensibilit\u00e0, ci si documenta, ci si confronta, ci si mette alla prova in diverse sperimentazione. A mano a mano che ci si rende conto della propria compartecipazione in fenomeni dai risvolti negativi, ci si sposta progressivamente verso comportamenti d\u2019acquisto pi\u00f9 convenienti per s\u00e9 stessi e per il mondo.<\/p>\n<p>E\u2019 una foresta che cresce senza fare molto rumore, un processo rigenerativo destinato ad acquisire sempre pi\u00f9 massa critica. Non basta per il momento a contrastare l\u2019altrettanto continua crescita del consumismo, e di certo non ci lasciano indifferenti le proiezioni negative della ricerca scientifica rispetto alle catastrofi ambientali in corso. Il futuro, per\u00f2, \u00e8 imprevedibile: cos\u00ec come si potranno raggiungere punti di non ritorno (<em>tipping point<\/em>) ambientali e climatici, ci potranno essere sviluppi naturali e umani inaspettati destinati a cambiare altrettanto sorprendentemente il corso degli eventi.<\/p>\n<p>Non si sottovaluti la straordinaria forza degli esseri umani: nuove culture, nuove invenzioni, nuove istituzioni, nuovi leader, nuovi paradigmi di vita sono, in qualche modo, dietro l\u2019angolo, perch\u00e9 questo futuro \u00e8 in parte gi\u00e0 presente e visibile in forma primordiale dentro il mondo di oggi (e lo si legge negli occhi e nelle speranze delle nuove generazioni). Come afferma l\u2019economista Kenneth Rogoff e come credo ci insegni la storia, i sistemi sociali resistono molto pi\u00f9 a lungo del previsto, ma sono poi molto veloci a crollare. La strada sembra per\u00f2 essere destinata ad essere ancora lunga e travagliata: \u00e8 necessario arrivare alla convinzione autentica che l\u2019umanit\u00e0 e il pianeta non meritino pi\u00f9 di soffrire cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte \u00e8 facile lamentarsi delle aziende, e non sembrano mancarci le buone ragioni. A ben vedere, per\u00f2, ogni equazione \u00e8 composta da due espressioni speculari, cos\u00ec che chi vende esiste in funzione di chi compra.<\/p>\n<p>Adottare un comportamento d\u2019acquisto pienamente consapevole della crisi ambientale in corso appare, in alcuni casi, pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi. La vita moderna \u00e8 talmente piena di cose da fare e da acquistare, che ci mancano tempo ed energie per valutare l\u2019impatto delle nostre scelte di consumo. Il mercato ci ha in qualche modo viziato: spesso prediligiamo i prodotti convenienti a quelli pi\u00f9 etici ed eco-sostenibili; non rinunciamo alla comodit\u00e0 di acquistarli confezionati in un involucro di plastica, per poi trasportarli dentro sacchetti pi\u00f9 o meno riciclabili. 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