{"id":316,"date":"2009-02-21T19:57:09","date_gmt":"2009-02-21T19:57:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=316"},"modified":"2026-01-26T17:58:06","modified_gmt":"2026-01-26T16:58:06","slug":"cosa-significa-essere-occidentali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2009\/02\/cosa-significa-essere-occidentali\/","title":{"rendered":"Cosa significa essere occidentali?"},"content":{"rendered":"<p>Il viaggiare mi ha insegnato che per capire te stesso devi immedesimarti nell\u2019altro.<br \/>\nAttraverso  le esperienze di vita in altri paesi europei, mi sembrava di cogliere  l\u2019essenza dell&#8217;essere italiano; in America per la prima ho creduto di  capire cos\u2019era l\u2019Europa; durante il mio soggiorno lavorativo a Milano ho  scoperto il Veneto senza metropoli. Mi e\u2019 rimasta la curiosita\u2019 di  scoprire l\u2019occidente attraverso un\u2019 esperienza di vita al di fuori dei  suoi confini, magari in Asia o in Africa.<\/p>\n<p>Poi e\u2019 capitato che  dopo tanto tempo ho ripreso a  leggere romanzi e attraverso di essi mi sono immedesimato in modi di  vedere la vita lontani dal mondo occidentale consumistico. Il cacciatore  di aquiloni, sull\u2019Afghanistan; La citta\u2019 della gioia, sull\u2019India; Neve,  sul mondo musulmano. Prima, risultava difficile immaginarsi che  addirittura 4 su 5 persone al mondo potessero condurre una vita tanto  diversa dalla nostra, senza doccia, senza macchina, senza educazione ne\u2019  informazione. Senza riuscire a vederseli ne\u2019 immaginarseli era come se  non esistessero: ma dove sono tutti questi poveri del mondo?<\/p>\n<p>Quello  che piu\u2019 mi ha colpito dalle letture e\u2019 una singola dimensione del  rapporto tra mondo moderno e \u201cresto del mondo\u201d: la dimensione  dell\u2019individualismo. In occidente tutto e\u2019 possibile: godere delle  comodita\u2019 e dei piaceri di qualsiasi tipo di bene materiale; conoscere e  apprezzare il mondo attraverso la cultura e l\u2019esperienza diretta. La  nostra vita e\u2019 piena di cose da fare ed e\u2019 bella per questo. Ma  forse ci lascia poco tempo per amare, nel senso di prendersi cura degli  altri e della natura oltre che di noi stessi, senza aspettarci nulla in  cambio.<\/p>\n<p>Un proverbio indiano recita: \u201ctutto quello che non e\u2019 dato, e\u2019 perso\u201d.<br \/>\nCompletamente  controccorente rispetto alla logica materialistica, peraltro  comprensibile, dell\u2019accumulazione. In un regime di competizione,  tipicamente sul lavoro, le persone pensano alla propria posizione a  discapito degli altri, che finiscono per diventare seccatura (se ci  chiedono di fare qualcosa per loro) e termine di paragone (sono meglio o  peggio di noi?), se non minaccia e ostacolo ai nostri fini. Forse e\u2019  proprio questo piu\u2019 di altre cose che il mondo \u201cpovero\u201d ci recrimina: la  capacita\u2019 di rinunciare, per dare agli altri.<\/p>\n<p>La gioia altruista  arriva dalla condivisione e dalla fratellanza, il sentirsi uguali a dei  \u201cfratelli\u201d piuttosto che superiori o inferiori a degli \u201cestranei\u201d. Il  dare finirebbe per distrarsi dalle nostre sofferenze di autocentrati.  Invece per noi occidentali la vita e\u2019 cosi\u2019 sofisticata e piena di cose  da fare, che finiamo per essere immersi nei nostri pensieri. E&#8217; forse  straordinariamente difficile non diventare prigionieri delle cose da  fare e di quelle che abbiamo, nonche\u2019 delle altre persone (dell\u2019ansia di  prestazione verso di loro). Non perdere il senso e la bellezza delle  \u201cpiccole\u201d cose: di un sorriso, dell\u2019acqua della doccia, di una  parola, di un colore. Il costruito e la tecnologia onnipresente si  frappongono tra noi e la natura, i medicinali ci mettono in fuga da  qualsiasi forma di sofferenza.<\/p>\n<p>E\u2019 come se fossimo anestetizzati.<br \/>\nE\u2019  inevitabile, ed e\u2019 giusto che sia cosi\u2019 (non credo si possa pretendere  tutto dalla vita), ma forse e\u2019 proprio questo che salta agli occhi di  noi nel resto del mondo. Mentre in occidente non abbiamo piu\u2019 tempo da  sacrificare per fare figli. Mentre guardiamo alla loro miseria e al loro  degrado e non riusciamo a capacitarci di come un essere umano possa  vivere in quelle condizioni.<br \/>\nAbbiamo progresso, cultura e benessere, e  credo dobbiamo goderceli con orgoglio e senza sensi di colpa. Ma nella  consapevolezza che la vita resta qualcosa di straordinariamente piu\u2019  grande, che offre strade alternative, e forse piu&#8217; semplici, alla  felicita&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il viaggiare mi ha insegnato che per capire te stesso devi immedesimarti nell\u2019altro.<br \/>\nAttraverso le esperienze di vita in altri paesi europei, mi sembrava di cogliere l\u2019essenza dell&#8217;essere italiano; in America per la prima ho creduto di capire cos\u2019era l\u2019Europa; durante il mio soggiorno lavorativo a Milano ho scoperto il Veneto senza metropoli. Mi e\u2019 rimasta la curiosita\u2019 di scoprire l\u2019occidente attraverso un\u2019 esperienza di vita al di fuori dei suoi confini, magari in Asia o in Africa.<\/p>\n<p>Poi e\u2019 capitato che dopo tanto tempo, grazie alle sollecitazioni di Jenny, ho ripreso a leggere romanzi e attraverso di essi mi sono immedesimato in modi di vedere la vita lontani dal mondo occidentale consumistico. Il cacciatore di aquiloni, sull\u2019Afghanistan; La citta\u2019 della gioia, sull\u2019India; Neve, sul mondo musulmano. Prima, risultava difficile immaginarsi che addirittura 4 su 5 persone al mondo potessero condurre una vita tanto diversa dalla nostra, senza doccia, senza macchina, senza educazione ne\u2019 informazione. Senza riuscire a vederseli ne\u2019 immaginarseli era come se non esistessero: ma dove sono tutti questi poveri del mondo?<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":317,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa-e-culture-del-mondo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=316"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4399,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/316\/revisions\/4399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}