{"id":3186,"date":"2019-09-26T09:58:36","date_gmt":"2019-09-26T09:58:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=3186"},"modified":"2026-01-26T17:36:19","modified_gmt":"2026-01-26T16:36:19","slug":"accogliere-tutto-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2019\/09\/accogliere-tutto-della-vita\/","title":{"rendered":"Accogliere tutto della vita"},"content":{"rendered":"<p>Sono giorni di relativa calma per me.<br \/>\nL\u2019organizzazione del lavoro mi ha abituato a periodi pi\u00f9 frenetici e periodi pi\u00f9 statici, e negli ultimi anni Settembre si \u00e8 sempre collocato su questo ultimo versante.<br \/>\nIn queste giornate relativamente sedentarie e solitarie, colgo l\u2019occasione per riflettere sulla mia capacit\u00e0 di accogliere l\u2019ordinario della vita, al di l\u00e0 di quello &#8220;straordinario&#8221; che per mia indole sempre rincorro e che in diverse forme sempre si manifesta.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un forse un caso se mi accompagnano proprio in questo periodo alcune letture che trasmettono in maniera la capacit\u00e0 dei rispettivi autori di apprezzare e godere delle piccole cose. Provo grande ammirazione nel resoconto che Alberto Cancian fa del suo viaggio in Amazzonia nel suo <em>The Journey of Joy<\/em>: soffermandosi sui dettagli apparentemente minori delle sue giornate riesce a parlare il linguaggio autentico dell\u2019amore. Riesce infatti a dare valore a tutto, senza distinzioni di giudizio tra quello che si potrebbe considerare \u201cdegno e importante\u201d e quello che non lo \u00e8. Alberto riesce a portare <strong>rispetto<\/strong> per tutto e per tutti: lasciando fluire in me le sue parole, anche io mi avvicino al suo sentire.<\/p>\n<p>Impazienza, frustrazione, molteplici pretese, dare le cose per scontate o a noi dovute.<br \/>\nPer capire il perch\u00e9 ci riesca difficile apprezzare le piccole cose &#8211; e in definitiva ad amare la vita quella che \u00e8 &#8211; occorre forse capire che cosa si frapponga tra noi e questo sentimento. In parte forse si tratta del risvolto della medaglia della filosofia dell\u2019\u201cio posso\u201d e del \u201ctutto subito\u201d di una societ\u00e0 che eleva la libert\u00e0 individuale a massimo valore. Viviamo tutti immersi in questa cultura, e senza volerlo o esserne consapevoli, consentiamo che essa permei la nostra mentalit\u00e0.<\/p>\n<p>Una mentalit\u00e0 che ci porta lontano sul piano dell\u2019azione, perch\u00e9 genera proattivit\u00e0, ambizione\/aspirazione e focus su s\u00e8 stessi, ma che non sempre ci aiuta sul piano dell\u2019essere, perch\u00e9 ci tiene distanti dalla lunghezza d\u2019onda dell\u2019umilt\u00e0 e della comunione con quello che \u00e8 e che c\u2019\u00e8, qui e adesso. In mancanza di contatto con la dimensione dell\u2019Amore, ci riesce difficile <strong>amare &#8211; e quindi anche amarci &#8211; <\/strong>profondamente e incondizionatamente, anche se per fortuna non mancano le soddisfazioni e le gioie quando raggiungiamo le nostre mete personali.<\/p>\n<p>La strada evolutiva, per\u00f2, \u00e8 sempre presente per noi, anche se spesso assume la forma scomoda delle emozioni che pi\u00f9 ci disturbano e da cui saremmo naturalmente portati ad allontanarci. Che cos\u2019\u00e8 la noia, con il suo senso di inutilit\u00e0 e di perdita di tempo, se non un\u2019occasione che la vita ci offre per aiutarci ad apprezzare, invece di svalutare, quello che le nostre abitudini e i nostri condizionamenti sociali ci portano a considerare \u201cpiccole cose\u201d? E\u2019 un invito che la vita ci porge, per tornare ad amarla nella sua totalit\u00e0.<\/p>\n<p>Se siamo convinti che le emozioni disturbanti arrivino <strong>in nostro aiuto<\/strong>,\u00a0piuttosto che contro di noi, sar\u00e0 pi\u00f9 facile accettarle e accoglierle, piuttosto che rifuggirle o combatterle. Per far questo occorre allenare la nostra capacit\u00e0 di resistenza, di stare in loro compagnia stringendo i denti e ricordandoci che nel futuro avremo molto da guadagnare dai loro insegnamenti. Per chi come me ha a cuore il futuro dell\u2019educazione e della pedagogia, una consapevolezza di questo tipo assume i connotati straordinari di una svolta.<\/p>\n<p>Penso ai miei figli, e di conseguenza anche a tutti i bambini e ragazzi del mondo: dando loro subito tutto quello che impulsivamente richiedono &#8211; e spesso anche di pi\u00f9 &#8211; finiamo senza volerlo per alimentare la loro impazienza, portandoli sulla strada della pretenziosit\u00e0 piuttosto che della gratitudine. Mi piace invece inquadrare la questione in questo modo: quali occasioni cogliamo per allenare la loro capacit\u00e0 di resistere alle emozioni pi\u00f9 scomode? Come trasferiamo loro il valore delle difficolt\u00e0, anche grandi, della vita?<\/p>\n<p>E\u2019 forse arrivato il momento giusto per guardare pi\u00f9 a fondo dentro la componente edonistica della nostra filosofia, che poi diventa anche pedagogia, di vita. Perseguire e vivere fino in fondo la propria felicit\u00e0 personale rimane un obiettivo meraviglioso, rappresenta una delle pi\u00f9 grandi conquiste di un processo umanistico di emancipazione e sviluppo dell&#8217;individuo. Occorre per\u00f2 cominciare ad accompagnare questa ricerca da una riscoperta del valore formativo della sopportazione e della fatica, come elemento che in qualche modo tempra il carattere e ci regala un senso di umilt\u00e0.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 crescer\u00e0 in noi la capacit\u00e0 di dare con gioia agli altri, pi\u00f9 ci libereremo dal peso di noi stessi.<br \/>\nPi\u00f9 la nostra felicit\u00e0 si tinger\u00e0 d&#8217;amore, pi\u00f9 ci consentir\u00e0 di valicare tutti i confini e far risplendere il mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono giorni di relativa calma per me.<br \/>\nL\u2019organizzazione del lavoro mi ha abituato a periodi pi\u00f9 frenetici e periodi pi\u00f9 statici, e negli ultimi anni Settembre si \u00e8 sempre collocato su questo ultimo versante.<br \/>\nIn queste giornate relativamente sedentarie e solitarie, colgo l\u2019occasione per riflettere sulla mia capacit\u00e0 di accogliere l\u2019ordinario della vita, al di l\u00e0 di quello &#8220;straordinario&#8221; che per mia indole sempre rincorro e che in diverse forme sempre si manifesta.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un forse un caso se mi accompagnano proprio in questo periodo alcune letture che trasmettono in maniera la capacit\u00e0 dei rispettivi autori di apprezzare e godere delle piccole cose. 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