{"id":3498,"date":"2020-05-08T16:54:30","date_gmt":"2020-05-08T16:54:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=3498"},"modified":"2026-01-26T17:42:20","modified_gmt":"2026-01-26T16:42:20","slug":"riattualizzare-leconomia-finalizzandola-al-benessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2020\/05\/riattualizzare-leconomia-finalizzandola-al-benessere\/","title":{"rendered":"Riattualizzare l&#8217;economia, finalizzandola al benessere"},"content":{"rendered":"<p>Dalla crisi del coronavirus emerge tutta la fragilit\u00e0 di un\u2019economia che solo attraverso la propria crescita pu\u00f2 garantire stabilit\u00e0 sociale. L\u2019attuale decrescita rende ancora pi\u00f9 evidenti due realt\u00e0 tanto ovvie quanto contraddittorie e insostenibili:<\/p>\n<p>&#8211; meno economia fa bene all\u2019ambiente<br \/>\n(diminuzione delle estrazioni, trasformazioni, emissioni)<br \/>\n&#8211; meno economia fa male alla societ\u00e0<br \/>\n(aumento della disoccupazione, inoccupazione, sottoccupazione)<\/p>\n<p>Il sistema, evidentemente, non \u00e8 ottimale. Questo modo di concepire l\u2019economia tiene tutti sotto scacco: l\u2019ambiente fisico teme l\u2019economia, perch\u00e9 da essa viene pesantemente danneggiato; l\u2019ambiente sociale teme anch\u2019esso l\u2019economia, perch\u00e9 da essa dipendono i soldi per fare e per campare. Ci troviamo difronte a una sorta di Frankestein che da una parte ci spinge a prevaricare un ambiente gi\u00e0 in grande sofferenza, dall\u2019altra a inventarci sempre nuovi modi per vivere e sopravvivere. Sembra assurdo, ma nostro malgrado \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 vero, risulta quantomai urgente cambiare qualcosa nel nostro modo di intendere quello che chiamiamo economia, chiarendolo, semplificandolo e riattualizzandolo. Da questo punto di vista, comincerei col rivisitare due elementi che pi\u00f9 di altri mi sembrano fondativi:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>attivit\u00e0 produttive<\/strong><br \/>\n<strong>&#8211;<\/strong><strong> soldi<\/strong><\/p>\n<p>Ad oggi, il nostro concepire l\u2019economia sembra essere il seguente:<br \/>\n(1) \u201c\u00e8 necessario intraprendere attivit\u00e0 produttive, per generare soldi, che a loro volta ci consentano di generare nuove attivit\u00e0 produttive\u201d.<br \/>\nQuesto assunto primo mi fa venire in mente i coloni del West americano che una volta giunti in una nuova terra dovevano:<br \/>\n(2) darsi da fare per farsi spazio nella natura e \u201cguadagnarsi da vivere\u201d (altro assunto primo dell\u2019economia)<br \/>\n(3) instaurare un sistema di scambi reciprochi, con il baratto prima e il denaro poi, per vivere una vita pi\u00f9 diversificata\/sofisticata\/comoda\/spaziosa\/avvincente (di qui un ulteriore assunto primo dell\u2019economia, quello della &#8220;crescita&#8221;)<\/p>\n<p>Un esercizio interessante a questo punto potrebbe essere quello di rivisitare questi presupposti in chiave evolutiva, alla luce dei cambiamenti sopraggiunti nel frattempo nel mondo in cui viviamo, cos\u00ec come nel mondo interno a noi sottoforma di nuove consapevolezze. Da parte mia, e nel contesto del 2020,\u00a0li riscriverei cos\u00ec:<\/p>\n<p>(1) \u201cE\u2019 necessario generare attivit\u00e0 <span style=\"text-decoration: line-through;\">produttive<\/span> <em>trasformative* &#8211; esclusivamente quelle che sono di beneficio completo e congiunto per l\u2019essere umano e per la natura<\/em> <em>&#8211; al fine di<\/em> generare <em>salute e benessere a tutti i livelli. Lo sviluppo di queste attivit\u00e0 risulter\u00e0 accelerato da molteplici forme di &#8220;reciprocazione energetica\u201d: sentimenti di gratitudine; doni; <\/em><em>soldi.<\/em><\/p>\n<p>(2) darsi da fare per\u00a0<span style=\"text-decoration: line-through;\">farsi spazio nella natura<\/span> <em>curare le ferite del mondo esterno cos\u00ec come del mondo interno a noi<\/em> <span style=\"text-decoration: line-through;\">e\u00a0\u201cguadagnarsi da vivere\u201d <\/span>, cos\u00ec da\u00a0<em>condurre una vita pienamente realizzata<\/em><\/p>\n<p>(3) instaurare un sistema di scambi reciprochi<span style=\"text-decoration: line-through;\">,\u00a0con il baratto prima e il denaro poi,<\/span> per vivere una vita pi\u00f9\u00a0<span style=\"text-decoration: line-through;\">diversificata\/sofisticata\/comoda\/spaziosa\/eccitante<\/span> <em>realizzata perch\u00e9 pi\u00f9 consapevole, pi\u00f9 salutare, pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 arricchita dalla diversit\u00e0 del mondo, pi\u00f9 entusiasmante, pi\u00f9 apprezzativa di tutto quello che \u00e8.<\/em><\/p>\n<p>Se il manifesto della nuova economia fosse questo, apparirebbe anche pi\u00f9 chiaro comprendere quali attivit\u00e0 trasformative (*trovo pi\u00f9 veritiero questo termine rispetto a \u201cproduttive\u201d, assumendo che in natura nulla si crea e nulla si distrugge) sono realmente necessarie e di beneficio.<br \/>\nApparirebbe per esempio evidente che il ripristino di ambienti fisici degradati sia la prima cosa ovvia verso cui risulta urgente reorientare le nostre energie, al pari della ripristino della piena salute psico-fisica di noi stessi. Diventerebbe altres\u00ec prioritario sperimentare tutti i modi possibili per far fluire denaro verso coloro che si dedicano a rigenerare e rigenerarsi, soldi che potrebbero altres\u00ec fluire verso chi accudisce in prima persona altre persone o ambienti. Che si tratti di genitori e famigliari impegnati nella crescita dei bambini (e nel mantenimento della coesione famigliare) o di persone che si adoperano per i propri micro-gruppi\/ambienti locali, risulterebbe sensato pensare a forme retributive che offrano la serenit\u00e0 di fare le cose con ancora pi\u00f9 attenzione e cura.<\/p>\n<p>Il reorientamento dell\u2019intero sistema far\u00e0 s\u00ec che tutti avranno abbastanza risorse, soldi compresi, per vivere bene e pienamente.<br \/>\nNella futura economia finalizzata al benessere, nessuno si vedr\u00e0 costretto a lavorare per sopravvivere: liberando alle fondamenta la capacit\u00e0 di amarsi propria degli esseri umani &#8211; esseri che hanno <strong>valore<\/strong><strong>,<\/strong> e che meritano di sopravvivere, a prescindere \u2013 si creeranno le condizioni propedeutiche alla creazione di un benessere completo e congiunto per uomo e natura.<br \/>\nIl concetto stesso di <strong>lavoro<\/strong>, per come lo definiamo e connotiamo oggi, verr\u00e0 a decadere: mano a mano che le persone, le societ\u00e0 e gli ambienti fisici si rigenereranno, le condizioni saranno tali per cui sempre pi\u00f9 persone potranno dedicarsi a quello che hanno pi\u00f9 autenticamente a cuore, ricevendo in cambio tutta l\u2019energia necessaria per continuare nel proprio cammino.<\/p>\n<p><em>Post Scriptum: in sintonia con questi temi, suggerisco di leggere il recente articolo di M.Yunus su &#8220;Non torniamo al mondo di prima&#8221;:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/economia\/2020\/04\/18\/news\/coronavirus_yunus_non_torniamo_al_mondo_di_prima_-254319011\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">link<\/a><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla crisi del coronavirus emerge tutta la fragilit\u00e0 di un\u2019economia che solo attraverso la propria crescita pu\u00f2 garantire stabilit\u00e0 sociale. 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