{"id":3894,"date":"2022-04-09T08:40:52","date_gmt":"2022-04-09T08:40:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=3894"},"modified":"2026-01-26T17:35:09","modified_gmt":"2026-01-26T16:35:09","slug":"la-casa-comune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2022\/04\/la-casa-comune\/","title":{"rendered":"Sulla casa comune e sul perdono"},"content":{"rendered":"<p>Arriva il momento della riunione annuale di condominio. All\u2019ordine del giorno ci sono argomenti piuttosto importanti, in primo luogo l\u2019opportunit\u00e0 di ristrutturare ed efficientare la nostra palazzina dal punto di vista dei consumi energetici. Sono quasi nove anni che partecipo attivamente a questo tipo di assemblee, notando che il pi\u00f9 delle volte si respira un\u2019aria tesa ed affaticata.<\/p>\n<p>Fin da subito ho avuto la sensazione che l\u2019interazione in gioco in questo tipo di contesto potesse rappresentare in micro-scala l\u2019interazione che caratterizza tutti gli ambiti politici, in cui ci si riunisce per prendere delle decisioni sulla gestione dei beni comuni (\u201cla cosa pubblica\u201d). Se si \u00e8 direttamente coinvolti nel manutenere e beneficiare di tali beni, la posta in gioco percepita \u00e8 tanto alta quanto alto \u00e8 l\u2019investimento emotivo dei singoli.<\/p>\n<p>Il nostro condominio include solo nove unit\u00e0 abitative. Tra di noi ci conosciamo bene e io stesso negli anni ho cercato di promuovere differenti occasioni di interazione; un\u2019altra famiglia si \u00e8 fatta invece paladina del miglioramento apportabile all\u2019edificio e alle sue ampie aree scoperte.<br \/>\nComplice l\u2019eterogeneit\u00e0 delle et\u00e0 anagrafiche, delle visioni del mondo e della casa, e delle disponibilit\u00e0 economiche dei proprietari, non siamo ancora riusciti a creare quell\u2019unit\u00e0 di intenti necessaria a lanciare nuove iniziative per la nostra casa comune.<\/p>\n<p>Una volta di pi\u00f9, sto esperendo sulla mia pelle quanto difficile possa essere la convivenza. Cos\u00ec come dentro casa, in famiglia, anche all\u2019interno del condominio a volte ci si pesta i piedi e si finisce per generare conflittualit\u00e0 intorno a piccolezze che in realt\u00e0 raccontano pi\u00f9 di noi di quanto a volte siamo disposti ad ammettere.<br \/>\n\u201cMi hai fatto un affronto, sono risentito!\u201d.<br \/>\n\u201cTi odio, ti disprezzo, esigo perlomeno le tue scuse!\u201d.<br \/>\nRaramente diamo voce al turbinio emotivo generato dalle nostre emozioni, ma prenderne consapevolezza pu\u00f2 aiutarci a guadagnare distanza e obiettivit\u00e0. Pensando alle nostre riunioni di condominio, mi rendo conto di quanto gli affronti pi\u00f9 grandi si leghino alle nostre pi\u00f9 grandi preoccupazioni, sensibilit\u00e0 e identificazioni:<br \/>\n\u201cHai imposto una spesa che riduce la mia tranquillit\u00e0 economica\u201d<br \/>\n\u201cHai introdotto un disturbo che danneggia la mia tranquillit\u00e0 quotidiana\u201d<br \/>\n\u201cMi hai privato di un servizio o di un oggetto da cui traevo molto beneficio\u201d<br \/>\n\u201cMi ostacoli dall\u2019ottenimento di quello che desidero tanto\u201d<\/p>\n<p>E\u2019 il giudicare gli altri colpevoli di una mancanza di rispetto che fa salire cos\u00ec tanto la nostra rabbia. D\u2019istinto siamo portati a contrattaccare, a vendicarci, a far provare agli altri quello che loro stanno facendo provare a noi. Si tratta di una strada che non potr\u00e0 restituirci la serenit\u00e0 perduta: dentro di noi generer\u00e0 un\u2019ulteriore invisibile ferita, fuori di noi alimenteremo ulteriore risentimento. Ci offrir\u00e0 un\u2019occasione di sfogare temporaneamente le energie disturbanti, ma se si riesce a controllarsi \u00e8 sicuramente pi\u00f9 conveniente pensare a modi pi\u00f9 costruttivi di gestirle.<\/p>\n<p>La mia esperienza di vita mi ha insegnato che occorre tanto, ma proprio tanto lavoro su s\u00e8 stessi per elevare la nostra consapevolezza della situazione. Solo prendendo le distanze dalle energie che ci dominano riusciremo a vedere le cose con pi\u00f9 obiettivamente, comprendendo pi\u00f9 chiaramente &#8211; tra molte altre cose &#8211; in che modo le nostre stesse reazioni contribuiscano ad alimentare il problema.<br \/>\nIl realizzare quanto noi stessi siamo parte del problema, quanto lo sono gli altri contro cui recriminiamo, crea di certo spaesamento e delusione ma anche umilt\u00e0 e spazio di manovra.<\/p>\n<p>Considerato il grado di complessit\u00e0 raggiunto di questi tempi dalla nostra casa comune (sia essa la nostra famiglia, il nostro condominio, il nostro territorio, la nostra nazione o il nostro mondo), risulta a mio avviso pi\u00f9 urgente che mai avviare una riflessione sulla necessit\u00e0 di ricercare nuove soluzioni interiori, prima ancora di sperimentare o reagire attraverso soluzioni esteriori.<\/p>\n<p>Nel mio piccolo, ho sperimentato quanto efficace possa essere lo strumento della meditazione per generare spazio di riposo, obiettivit\u00e0 e manovra intorno al tumulto dei nostri pensieri e delle nostre emozioni. Per quanto difficile e faticosa, la via dell\u2019introspezione pu\u00f2 portarci molto lontano in un percorso di crescita e scioglimento progressivo di quei nodi interiori che generano cos\u00ec tanta turbolenza al di fuori di noi, rendendoci al contempo pi\u00f9 aperti, tolleranti e flessibili verso il caleidoscopio della vita.<\/p>\n<p>Con il tempo ci si rende conto di quanto la strada della comprensione diventi anche foriera di compassione, perch\u00e9 \u00e8 aumentata la nostra capacit\u00e0 di capire fino in fondo quanto difficile sia vivere nei panni degli altri, e in ultima istanza, di s\u00e9 stessi. La compassione, a sua volta, ci porta al cospetto dello strumento ultimo e risolutivo nel nostro percorso di riappacificazione: il perdono.<\/p>\n<p>La sacralit\u00e0 del perdono risiede nella sua potenza di cancellare il risentimento attraverso un atto, apparentemente irrazionale, di puro Amore. Perdonando riusciamo ad aprire la porta della gabbia dentro la quale abbiamo finora vissuto, uscendo finalmente dalla caverna platonica e dirigendoci verso quella luce tanto ardentemente desiderata.<\/p>\n<p>Il perdono ci regala la pace, e la pace ci regala la grazia di emanciparci da quello che non vogliamo, aprendoci di conseguenza a ricevere quello che pi\u00f9 autenticamente ci appartiene. Come il fuoco brucia ci\u00f2 che ha completato il proprio compito terreno, anche il perdono fa tabula rasa e ci consente di andare oltre: liberandoci dalle emozioni e dalle situazioni a cui eravamo legati, siamo finalmente pronti a migrare verso contesti pi\u00f9 salutari, gratificanti ed esileranti per noi stessi, per gli altri e per la nostra casa comune.<\/p>\n<p><em>Immagine: \u00a9Freepik<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva il momento della riunione annuale di condominio. 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