{"id":3956,"date":"2022-10-28T10:22:09","date_gmt":"2022-10-28T10:22:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=3956"},"modified":"2026-01-26T17:35:07","modified_gmt":"2026-01-26T16:35:07","slug":"sullefficienza-e-sullautenticita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2022\/10\/sullefficienza-e-sullautenticita\/","title":{"rendered":"Sull&#8217;efficienza e sull&#8217;autenticit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Non stupisco di sorprendermi di quanto si siano velocizzati e \u201cprofessionalizzati\u201d i ritmi<br \/>\ndi vita negli ultimi anni. Anche in un contesto culturale come quello italiano, in cui relativamente all\u2019Europa nordica persiste un\u2019attitudine pi\u00f9 relazionale e spontanea, si \u00e8 diffuso un impulso verso la programmazione e l\u2019efficienza.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo della tecnologia \u00e8 diventato clamorosamente pervasivo sia nella sfera privata che in quella produttiva. La ricchezza di informazioni e comunicazioni ci consente di valutare tutto e di tenere tutto sotto controllo, andando ad aumentare la pressione e le aspettative che percepiamo dall\u2019ambiente sociale circostante e che creiamo per noi stessi.<\/p>\n<p>La nostra mentalit\u00e0 sta cambiando, cos\u00ec come la velocit\u00e0 in cui facciamo le cose. All\u2019incremento degli stimoli esterni percepiamo di avere meno tempo a disposizione per fare le cose; l\u2019aumentare dello standard percepito in cui esse vanno fatte ci induce maggiore tensione e concentrazione nel farle. Il sogno tecnologico americano di rendere massimamente\u00a0<em>produttiva, efficiente e professionale<\/em> la nostra vita quotidiana e lavorativa sembra portare i suoi frutti.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 lo stato dell\u2019arte, vale la pena cercare di comprendere a fondo che cosa ciascuno di noi stia guadagnando, e che cosa stia invece perdendo o perlomeno trascurando in questa fase di sviluppo della nostra epoca moderna (l\u2019\u201ciper-modernit\u00e0\u201d). Per procedere nella riflessione prendo spunto dalla recente esperienza di frequentatore di un bell\u2019hotel di Rimini, per brevissimi soggiorni in occasione dei miei insegnamenti presso l\u2019Alma Mater in quella sede.<\/p>\n<p>Si tratta di un ambiente ad alto comfort (moderno, pulito, ordinato, comodo nel mobilio) e con un servizio non solo puntuale ed efficiente, ma anche generoso nella qualit\u00e0 (raramente mi capita di fare colazioni migliori\u2026). Eppure, mi dico, manca qualcosa, ovvero il calore umano di coloro che si pongono al mio servizio: sull\u2019onda del culto dell\u2019efficienza (a cui io stesso contribuisco) ci riesce pi\u00f9 difficile incrociare lo sguardo, entrare per un momento in sintonia, scambiare una parola in pi\u00f9, emanciparci da un percepito senso di tensione e pressione. Attenti a fare le cose di maniera veloce, impeccabile, da protocollo, a volte trascuriamo l\u2019importanza di rilassarci, di respirare, di aprirci a un sorriso che ristora.<\/p>\n<p>Riempiendo la relazione umana di connotati professionali e \u201ctransazionali\u201d, rischiamo di renderla pi\u00f9 fredda e arida, ovvero meno capace di nutrirci nel profondo. Se \u00e8 vero che la nostra anima \u00e8 costantemente alla ricerca di connessione, autenticit\u00e0, naturalezza e calma, la cultura dominante dell\u2019attuale congiuntura storica esalta invece il senso di eccitazione della performance individuale e dell\u2019efficienza collettiva. Ci rende pi\u00f9 difficile dedicare autentica attenzione alle relazioni umane, cos\u00ec come a quelle con l\u2019ambiente pi\u00f9 ampio (sociale e naturale) che ci circonda.<\/p>\n<p>Credo che la Vita stia cercando di insegnarci qualcosa attraverso tutto questo, invitandoci a una riflessione pi\u00f9 profonda sulla necessit\u00e0 di maturare il nostro livello di consapevolezza. Occorre chiedersi in che cosa esattamente la spinta all\u2019efficientamento stia migliorando la qualit\u00e0 del nostro agire e del nostro sentire, e che in modo possa essere messa al servizio di un progetto di vita che sia soddisfacente di maniera intima, autentica, di beneficio per tutti.<\/p>\n<p>Al contempo, potremmo cominciare a lasciare andare gli eccessi, recuperando momenti di gratuita qualit\u00e0 per noi stessi, per coloro con cui siamo in relazione, e per le organizzazioni a cui appartiamo. Pu\u00f2 esserci di grande aiuto, e forse risulter\u00e0 inevitabile, alzare lo sguardo oltre le societ\u00e0 occidentali e occidentalizzate, contaminando la nostra mentalit\u00e0 con quella di altre culture del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non stupisco di sorprendermi di quanto si siano velocizzati e \u201cprofessionalizzati\u201d i ritmi di vita negli ultimi anni. Anche in un contesto culturale come quello italiano, in cui relativamente all\u2019Europa nordica persiste un\u2019attitudine pi\u00f9 relazionale e spontanea, si \u00e8 diffuso un impulso verso la programmazione e l\u2019efficienza.<\/p>\n<p>L\u2019utilizzo della tecnologia \u00e8 diventato clamorosamente pervasivo sia nella sfera privata che in quella produttiva. 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