{"id":571,"date":"2010-08-06T13:43:15","date_gmt":"2010-08-06T13:43:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filippodalfiore.com\/?p=1"},"modified":"2026-01-26T17:53:52","modified_gmt":"2026-01-26T16:53:52","slug":"eticaedeconomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.filippodalfiore.com\/it\/2010\/08\/eticaedeconomia\/","title":{"rendered":"Etica ed economia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Non posso che rimanere sorpreso nel leggere un articolo recentemente pubblicato sull\u2019Economist, rivista portavoce dell\u2019establishment economico mondiale, dal titolo \u201cAgainst fairness\u201d, ovvero contro l\u2019equita\u2019, la bonta\u2019 e la giustizia. Lo rileggo con attenzione, sospettando che tra le righe si possa nascondere qualche importante indizio per far luce sulla questione del comportamento etico nella sfera economica.<\/p>\n<p>C\u2019e\u2019 qualcosa di intrinsecamente anti-etico alle radici della scienza economica? E\u2019 da molti anni ormai che molti economisti si arrovellano sulla questione etica, consapevoli che &#8211; a dispetto di tanto progresso tecnico e tecnologico &#8211; la maggior parte dei problemi economici e politici del mondo odierno si possa continuare ad attribuire ad una carenza di etica da parte di chi esercita il potere.<\/p>\n<p>Vi propongo qualche estratto dell\u2019articolo apparso il 3 luglio scorso: \u201cUn senso di equita&#8217;, come ogni genitore sa, si sviluppa irritantemente presto nella vita\u201d; \u201cla domanda di equita&#8217; sembra essere inscritta in tutti gli esseri umani, [&#8230;..] ma il fatto che tutti credono nell&#8217;equita&#8217; e\u2019 un segnale che c\u2019e\u2019 qualcosa di intrinsecamente sbagliato in tale nozione; [&#8230;.] per esempio, per alcuni equita&#8217; significa giocare secondo le regole e lasciar vincere il migliore, per altri far si\u2019 che ognuno riceva nelle stesse quantita\u2019\u201d. E ancora: \u201cCosa c\u2019e\u2019 esattamente di equo e giusto nel limitare il commercio globalizzato? O di ingiusto nel lasciare che le persone di successo godano dei frutti del loro lavoro senza tasse punitive?\u201d; \u201cNoi rifiutiamo la vasta e fumosa definizione di equita&#8217; a favore di parole piu\u2019 precise che significano quello che dicono\u201d.<\/p>\n<p>Tale pensiero si puo\u2019 interpretare a molti livelli. Leggendo il resto dell\u2019articolo, se ne comprende un obiettivo concreto: avanzare un\u2019invettiva contro il governo inglese, che sta valutando la possibilita\u2019 di alzare le tasse sui redditi piu\u2019 alti e porre un tetto alle retribuzioni auto-conferitesi dai dirigenti di grandi banche e aziende. A supporto delle tesi proposte, si argomenta la relativita\u2019 del concetto di equita\u2019: come possiamo metterci d\u2019accordo su un modo univoco per definirle e misurarle? Chi puo\u2019 arrogarsi il diritto di decidere chi ha ragione e chi ha torto?<\/p>\n<p>Al di la\u2019 delle strade percorribili, quello su cui mi interessa riflettere e\u2019 il fatto che i concetti di male e di bene, di giusto e di sbagliato sembrano non trovare spazio nella visione dell\u2019Economista. Si assume che al mondo esiste solo quello che c\u2019e\u2019, vale a dire cio\u2019 che si puo\u2019 osservare e quantificare empiricamente; non la conoscenza normativa, relativa alle norme di comportamento e ai sentimenti delle persone. Dal mio punto di vista, tale ottica e&#8217; positiva allorquando consente di essere meno giudiziali e pre-giudiziali nei confronti delle persone e delle cose del mondo; ma e\u2019 anche negativa se conduce alla tolleranza e all\u2019accettazione del male per gli altri.<\/p>\n<p>In assenza di riferimenti etici, spirituali e di buon senso comune, sembra che l\u2019uomo alla domanda \u201cperche\u2019?\u201d possa sempre ribattere \u201cperche\u2019 no?\u201d\u201d. Perche\u2019 arricchirsi a dismisura quando tale accentramento di ricchezza lascia tante altre persone in poverta\u2019?&#8230;Perche\u2019 no? Perche\u2019 camuffare i mutui ad alto rischio in strumenti finanziari derivati che possono portare inconsapevoli compratori a mandare in fumo i propri risparmi?&#8230;Perche\u2019 no? Perche\u2019 sterminare le razze impure attraverso il nazismo se tale condotta semina morte e distruzione?&#8230;Perche\u2019 no?<br \/>\nLa mancanza di buon senso e di conoscenza normativa lascia un vuoto che l\u2019uomo puo\u2019 riempire a proprio piacimento; sembra essere la ricerca del potere per se\u2019 &#8211; sottoforma di ansia di sentirsi migliore degli altri per contare qualcosa nel mondo &#8211; a condurre l\u2019uomo a scelte poco etiche.<\/p>\n<p>L\u2019economia e\u2019 una disciplina in cui l\u2019asetticita\u2019 e il realismo della scienza incontrano l\u2019intenzionalita\u2019 e la trascendenza del comportamento umano. L\u2019uomo viene trattato come materia di studio, come se fosse un pezzo di natura o un\u2019altra variabile macro-economica alla pari del lavoro e del capitale. Da economista, reputo tale approccio profondamente meritevole di aprirci le porte a una piu\u2019 grande conoscenza della collettivita\u2019 umana e del suo ruolo nella complessita\u2019 del mondo. Allo stesso tempo, credo anche che tale visione economica e \u201cterrena\u201d non possa restare l\u2019unica a nostra disposizione e diventare materia di fede, ma debba invece essere affiancata a conoscenze e sensibilita\u2019 di natura etica e spirituale. Lasciandoci guidare dal quel buon senso comune a tutti che forse andrebbe ricercato e coltivato con molta piu\u2019 cura.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non posso che rimanere sorpreso nel leggere un articolo recentemente pubblicato sull\u2019Economist, rivista portavoce dell\u2019establishment economico mondiale, dal titolo \u201cAgainst fairness\u201d, ovvero contro l\u2019equita\u2019, la bonta\u2019 e la giustizia. Lo rileggo con attenzione, sospettando che tra le righe si possa nascondere qualche importante indizio per far luce sulla questione del comportamento etico nella sfera economica.<\/p>\n<p>C\u2019e\u2019 qualcosa di intrinsecamente anti-etico alle radici della scienza economica? E\u2019 da molti anni ormai che molti economisti si arrovellano sulla questione etica, consapevoli che \u2013 a dispetto di tanto progresso tecnico e tecnologico \u2013 la maggior parte dei problemi economici e politici del mondo odierno si possa continuare ad attribuire ad una carenza di etica da parte di chi esercita il potere.<\/p>\n<p>Vi propongo qualche estratto dell\u2019articolo apparso il 3 luglio scorso: \u201cUn senso di equita\u2019, come ogni genitore sa, si sviluppa irritantemente presto nella vita\u201d; \u201cla domanda di equita\u2019 sembra essere inscritta in tutti gli esseri umani, [&#8230;..] ma il fatto che tutti credono nell\u2019equita\u2019 e\u2019 un segnale che c\u2019e\u2019 qualcosa di intrinsecamente sbagliato in tale nozione; [&#8230;.] per esempio, per alcuni equita\u2019 significa giocare secondo le regole e lasciar vincere il migliore, per altri far si\u2019 che ognuno riceva nelle stesse quantita\u2019\u201d. E ancora: \u201cCosa c\u2019e\u2019 esattamente di equo e giusto nel limitare il commercio globalizzato? 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