Filippo Dal Fiore

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Un manifesto di consapevolezza

June 21, 2019 No Comments»
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E’ passato già un anno da quando ho conosciuto il Complexity Institute, un network italiano di persone concepito per scambiarsi idee e stimoli sui temi del mondo che cambia. Ho partecipato a uno degli incontri in cui i partecipanti presentano al gruppo un libro di recente lettura particolarmente significativo dalla prospettiva della “complessità” (il focus viene posto sull’interdipendenza dei fenomeni sociali).

Più di recente lo stesso gruppo mi ha ricontattato chiedendomi di sottoscrivere il Global Enaction Manifesto (link), documento che ho apprezzato molto in quanto genuinamente “aspirazionale”. Gli autori sono infatti a mio avviso riusciti ad utilizzare saggiamente il linguaggio per fare emergere delle aspirazioni non solo condivise e condivisibili nella società attuale, ma anche supportate da una rinnovata visione scientifica della stessa.

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La rivoluzione della sostenibilità (18): repurposing, dotare le imprese di nuovi scopi

June 13, 2019 No Comments»
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Sono i primi di Novembre e mi trovo a Castel Gandolfo, sto prendendo parte al forum sulla Prophetic Economy organizzato dal movimento globale per l’Economia di Comunione. E’ metà marzo e mi trovo a Londra, in qualità di partecipante al Sustainability Summit 2019 promosso dalla rivista The Economist. Si tratta di due organizzazioni e due eventi ideologicamente molto distanti tra loro, ma uniti dal focus comune sull’economia che verrà: in entrambi i casi si discute di repurposing delle imprese, riferendosi alla potenziale riconversione dei loro scopi per affrontare le sfide ambientali e umane del presente e del futuro.

Nei miei precedenti articoli sulla “Rivoluzione della sostenibilità” ho presentato molte argomentazioni a detrazione della filosofia della massimizzazione e concentrazione del profitto, che per come applicata oggi produce impressionanti danni collaterali all’uomo e al pianeta. Dopo aver ascoltato la presentazione di Felix Finkbeiner – giovanissimo fondatore del movimento Plant the Planet per la riforestazione del pianeta – mi devo in parte ricredere: mi rendo infatti conto che questa stessa filosofia può essere utilizzata per accelerare la crescita di ciò di cui il pianeta e l’umanità ha più disperatamente bisogno.

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