Filippo Dal Fiore

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Semplice tributo a Padova

January 28, 2015 No Comments»
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Sfrecciano le biciclette nelle strette vie del centro, ruote e campanelli vibrano nel selciato, la loro musica echeggia sotto i portici di Padova. Sono io, sono gli studenti, siamo noi cittadini e visitatori che animiamo questa densa città che non smette mai di pulsare di vita. Un po’ piccola, un po’ grande; un po’ moderna, un po’ antica; un po’ intellettuale, un po’ commerciale; un po’ provinciale, un po’ cosmopolita; un po’ città, un po’ campagna; un po’ brutta, un po’ bella, Padova sembra un microcosmo in cui si fondono vari modi di stare al mondo.

Dopo anni di peregrinaggi e soggiorni in grandi città metropolitane, ho trovato proprio a Padova una bella dimensione per un nuovo periodo di vita, in cui mi occupo anche e soprattutto della mia nuova famiglia oltre che del lavoro. Una grande piccola città, o una piccola grande città, che offre un giusto compromesso e una giusta misura per molti padovani acquisiti come me. Potrebbe essere altrimenti per una delle città simbolo del Rinascimento animata dagli ideali dell’armonia, del sapere eclettico, e delle proporzioni a dimensione d’uomo?

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Soli verso il futuro

January 16, 2015 No Comments»
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Rientro in ufficio dalle vacanze natalizie.
E’ un momento speciale quello del Natale, un’occasione per rincontrare tanti amici in città, per trascorrere serate e intere giornate in compagnia delle persone che mi stanno piu’ a cuore. Ed eccomi qui invece, da solo, nel mio ufficio, io e il mio computer, io e i miei libri, con un senso di vuoto che appare ora evidente. Piano piano mi riabituo alla routine quotidiana, rendendomi conto di come molti di noi, riuniti nei giorni di festa con la calma di condividere quello che siamo con gli altri, torniamo a richiuderci nei nostri mondi fatti anche di molta fretta e solitudine. Soli in auto, soli davanti al computer, soli al cellulare, a volte soli con i nostri pensieri anche quando circondati da altre persone.

Molti figure di riferimento in ambito spirituale hanno pochi dubbi nell’individuare nella solitudine una delle sfide più grandi delle società moderne. Madre Teresa vedeva la solitudine all’origine dei mali osservati negli Stati Uniti; il maestro buddista Thich Nhat Hanh riflette sui motivi per cui non basti parlarsi per sentirsi compresi, ne’ stare in compagnia di altri per non sentirsi soli; Papa Francesco parla di superficialità e di periferie esistenziali. Molta attività su Facebook e sui social network è forse essa stessa un tentativo di colmare una latente solitudine.

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