Filippo Dal Fiore

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La rivoluzione della sostenibilità (18): repurposing, dotare le imprese di nuovi scopi

June 13, 2019 No Comments»
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Sono i primi di Novembre e mi trovo a Castel Gandolfo, sto prendendo parte al forum sulla Prophetic Economy organizzato dal movimento globale per l’Economia di Comunione. E’ metà marzo e mi trovo a Londra, in qualità di partecipante al Sustainability Summit 2019 promosso dalla rivista The Economist. Si tratta di due organizzazioni e due eventi ideologicamente molto distanti tra loro, ma uniti dal focus comune sull’economia che verrà: in entrambi i casi si discute di repurposing delle imprese, riferendosi alla potenziale riconversione dei loro scopi per affrontare le sfide ambientali e umane del presente e del futuro.

Nei miei precedenti articoli sulla “Rivoluzione della sostenibilità” ho presentato molte argomentazioni a detrazione della filosofia della massimizzazione e concentrazione del profitto, che per come applicata oggi produce impressionanti danni collaterali all’uomo e al pianeta. Dopo aver ascoltato la presentazione di Felix Finkbeiner – giovanissimo fondatore del movimento Plant the Planet per la riforestazione del pianeta – mi devo in parte ricredere: mi rendo infatti conto che questa stessa filosofia può essere utilizzata per accelerare la crescita di ciò di cui il pianeta e l’umanità ha più disperatamente bisogno.

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La rivoluzione della sostenibilità (17): l’essenza di un nuovo paradigma economico

May 6, 2019 No Comments»
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Continuo il mio lavoro di analista del clima organizzativo, chiedendomi quale sia il suo senso ultimo: quale aspetto intimo del mondo sto cercando di comprendere?
Il mio animo di ricercatore mi porta a considerare ogni esperienza professionale e di vita come occasione di apprendimento: in questo caso intuisco che la mia continuata collaborazione con Great Place To Work si appresta a svelarmi dei meccanismi ancora più semplici e quindi fondamentali su cui si regge l’intero impianto concettuale dell’economia.

Dopo che decine di sondaggi e migliaia di commenti sono passati sotto i miei occhi, comprendo non solo quanto stiamo cambiando le aspettative delle persone rispetto al loro lavoro, ma anche in che modo il nostro modo di concepire l’azienda possa essere determinante. Se da un lato infatti sono sempre più le organizzazioni che comprendono l’importanza di concedere flessibilità, benefit e spazi di creatività a collaboratori sempre più formati ed esigenti, dall’altra ci si scontra con logiche di budget secondo cui le persone sono una voce di spesa, ovvero un costo per l’azienda, oltre che “risorse umane” al pari di altre tipologie di risorse. Come uscire dall’impasse?

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Perchè il lavoro domestico non viene retribuito?

October 11, 2018 No Comments»
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Ed è così che rimango solo in città con i miei due bimbi, per tre giorni mia moglie sarà in viaggio per la sua azienda. Avrò supporto solo nella fascia oraria di pranzo, quando mio figlio grande esce da scuola, per il resto dovrò cavarmela da solo. La cosa non mi spaventa, non è la prima volta che sono chiamato a prendermi interamente carico delle faccende di famiglia e di casa. Gestire in autonomia i bimbi mi dà soddisfazione, ma questa volta le giornate saranno lunghe e non potrò ovviamente prescindere dagli impegni lavorativi di giovedì e venerdì.

Siamo giunti al sabato e la fatica si fa sentire. Più che la stanchezza, è la sensazione di essere ancorato ad una routine ininterrotta di attività…

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La rivoluzione della sostenibilità (16): come vogliamo lavorare?

October 5, 2018 No Comments»
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Come è cambiato negli ultimi anni il modo di lavorare? Che tipologia di lavori sta generando l’attuale fase di sviluppo iper-capitalista?
Parto da queste domande per riflettere sul presente e sul futuro del mondo del lavoro. Gli ultimi due decenni hanno visto l’avanzata di perlomeno due fenomeni che più di altri hanno avuto un impatto rivoluzionario: da una parte l’entrata in gioco della posta elettronica e di Internet, con la conseguente impennata della quantità e della velocità delle comunicazioni da gestire; dall’altra il progressivo aumento di focus sul marketing, per far crescere il volume d’affari e gestire in maniera più individualizzata la relazione con i clienti.

Questi sviluppi hanno contribuito a impattare in maniera sostanziale le dinamiche di gestione dell’attenzione sul lavoro. Con l’avanzare della telematica, le attività materiali hanno trovato rispecchiamento nel mondo digitale, con un conseguente drastico aumento della percentuale di persone che lavorano al computer. Si andato affermando un modello di lavoro multi-tasking: da una parte si gestiscono parallelamente e contemporaneamente molteplici attività a schermo; dall’altra si dedica sempre più tempo a scrivere e rispondere a mail e comunicazioni.

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La rivoluzione della sostenibilità (15): un mondo di plastica

October 2, 2018 No Comments»
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A volte è facile lamentarsi delle aziende, e non sembrano mancarci le buone ragioni. A ben vedere, però, ogni equazione è composta da due espressioni speculari, così che chi vende esiste in funzione di chi compra.

Adottare un comportamento d’acquisto pienamente consapevole della crisi ambientale in corso appare, in alcuni casi, più facile a dirsi che a farsi. La vita moderna è talmente piena di cose da fare e da acquistare, che ci mancano tempo ed energie per valutare l’impatto delle nostre scelte di consumo. Il mercato ci ha in qualche modo viziato: spesso prediligiamo i prodotti convenienti a quelli più etici ed eco-sostenibili; non rinunciamo alla comodità di acquistarli confezionati in un involucro di plastica, per poi trasportarli dentro sacchetti più o meno riciclabili. In molti, negli ultimi anni, abbiamo visto crescere a dismisura l’accumulo di rifiuti domestici.

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